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Roberto Floreani
Concentrico
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A TRIESTE: ROBERTO FLOREANI AL PLANETARIO
Ancora e sempre astratto. Infatti, lungi dal passare nel dimenticatoio, la ricerca condotta in chiave astratta continua non solamente a germinare, ma da anche frutti opimi. Lo testimonia fattivamente la mostra aperta da Roberto Floreani alla Galleria Planetario di Trieste, che raccoglie una sapida ed efficace documentazione di come l’artista veneziano porta innanzi da oltre ventanni la sua indagine sulla forma e-estratta dalla realtà per farne base di lavoro per un discorso interiore, che non si nega immagini cariche d’emozione. Al Planetario sono esposte 22 tele di medie e piccole dimensioni: la mostra non a caso s’intitola “Opere recenti” e quindi spazia, ricercando, attraverso la turgida materia dei segni che da sempre popolano l’immaginario umano.
Questa rassegna in galleria poi fa da corollario all’esposizione “Ritorno dell’Angelo” che Floreani allo stesso tempo tiene nelle sale dei Musei del Canal Grande a Trieste, nell’ambito dei programmi culturali del Civico Museo d’Arte Moderna “Pasquale Revoltella”.
Tale esposizione museale appare dedicata ad un momento specifico, temporalmente ben circoscritto, destinato proprio ad esaltare le correlazioni esistenti tra pittura e poesia, onde ricavarne (e le 20 grandi tele esposte ne sono traccia visiva essenziale) una traiettoria puntata a porre nella definizione astratta il veicolo privilegiato per indurre lo spettatore a leggere nelle tele la spinta emozionale, radicata nei versi.
Va indicato peraltro e ciò sembra doveroso, poichè offre un ulteriore accertamento ed una veduta chiarificatrice entro l’attività del pittore, che Floreani ha coltivato, in un passato non troppo lontano, la meccanica strutturale di una rappresentazione votata al concettuale: e tuttavia va egualmente sottolineato che per l’artista tale procedere ha significato ancora una volta rintracciare sostanzialmente delle formule primarie, quelle medesime che sono antesignane entro ogni discorso visivo.
Attraverso la sua presenza a Trieste, al Museo come al Planetario, Floreani induce quindi a riflettere sulla vitalità costante di una linea formale, che ha le sue radici proprio nell’essere dell’uomo, al di là delle necessarie referenze conoscitive.
riproduzione riservata
La mostra di Roberto Floreani alla Galleria Planetario di Trieste è aperta dal 28 marzo al 5 maggio 2003.
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