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Un particolare della costruzione monumentale in via di completamento a Kozanji, presso Hiroshima, in Giappone.
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A HIROSHIMA: LA COLLINA DELLA PACE
E’ in via di completamento in Giappone, non casualmente localizzato ad Hiroshima, nel tempio buddista Kosanji, il Colle della speranza, che la gente però chiama già “La Collina della pace”: si tratta di un insieme di sculture che scendono dalla cima della collina sino agli edifici, edificati verso la fine del XIX secolo, del tempio; un’ opera dalle dimensioni inattese, perchè all’ ultimo colpo di scalpello coprirà una superficie di oltre diecimila metri quadrati e raggiungerà i 25 metri di altezza.
Ne è autore il più noto scultore in marmo del Giappone, Kazuto Kuetani, laureato nel 1969 all’ Accademia di Belle Arti di Roma, per tre anni poi assistente di Pericle Fazzini in Vaticano, nel lavoro plastico nella Sala Nervi. Kuetani, verso la fine degli Ottanta, stipulò con la famiglia Kozanji, fondatori del tempio omonimo, un contratto che lo impegnava ad erigere un’ opera che ricordasse in eterno il dramma di Hiroshima. E qui entra ancora una volta in gioco, nella vita di Kuetani, in maniera risolutiva il nostro paese: lo scultore infatti sceglie per il suo progetto il marmo di Carrara. Da quel momento sono giunte via mare nel tempio buddista tremila tonnellate del miglior marmo carrarino (l’opera compiuta prevede infatti l’ impiego di oltre settemila tonnellate di tale prezioso materiale), già elaborate dallo scultore a Carrara o da definire sul posto.
E’ nato così, a sottolineare l’ apporto italiano decisivo alla realizzazione, perfino un punto vendita di prodotti gastronomici italiani: nel “Caffè Cuore” infatti sono proposti ai visitatori l’ espresso, il Barolo, il Soave ed altro, che ricorda il Bel Paese.Da notare infine che, perfino i titoli delle singole sculture, sono indicati solamente in italiano. Così Kuetani è divenuto, con la sua opera, simbolo di quella joint venture che è stata fondamento delle mostre e delle manifestazioni culturali,che quest’ anno sono andate sotto l’ egida di “Giappone 2001”.
Non va dimenticato neppure che lo stesso scultore è nato a Hiroshima, trasferendosi per sua fortuna nel 1942 a Tokyo.
(Riproduzione riservata)
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